Associazione di genitori degli studenti iscritti ai Licei Scientifico e Classico di Belluno. Promuove la partecipazione dei genitori alla vita della scuola ed ha la finalità di rappresentarli.
lunedì 28 marzo 2011
locandina
invito.
E poi, martedì prossimo 29 marzo ci sarà l'undicesima edizione dello Stage-Meeting "L'Europa dei Giovani? Un'Europa di Pace" al Palasport Taliercio di Venezia-Mestre.
La manifestazione, alla quale saranno presenti rappresentanze dai Continenti, gruppi dall'Europa e dall'Italia, sarà trasmessa interamente via web, il link di collegamento è www.blu.926.tv , ma comunque vi basterà entrare sull'home-page del sito www.reteprogettopace.it per collegarvi attraverso il link predisposto. Inizio ore 9.50, conclusione ore 18.00 (intervallo ore 13.00 - 14.00).
Potrete seguire:
Ricci ore 10:20
Medie Agordo ore 11
Nievo ore 12.25
Galilei-Tiziano ore 14.40
Follador Agordo 15.58
Catullo 16.10
17.02 Renier
venerdì 18 febbraio 2011
L'istituto ad oggi e le scuole in rete
Il giorno 17 febbraio 2011 si è tenuta la riunione dei rappresentanti dei genitori del Liceo scientifico (sia normale che scienze applicate) indetta dal presidente del consiglio d'istituto Marco Rossato. Nella prima parte dell'intervento, Marco ha riassunto e descritto le attività del consiglio d'istituto, mentre nella seconda parte il relatore è stato il prof. Franco Chemello che ci ha presentato il progetto “Scuole in rete”.
L'istituto: Marco lamenta che la fusione tra i due licei (scientifico e classico) presenta ancora delle evidenti divisioni (vedi il plesso dei docenti distinto) che alle volte porta ad una disomogenea organizzazione. In controtendenza il bilancio di previsione per quest'anno che risulta nettamente migliorato e che potrebbe aprire le porte ad alcuni investimenti in progetti futuri. Per quanto riguarda l'organizzazione di sedi ed aule, visto il consistente calo di iscrizioni al primo anno fin'ora rilevato, diventerà sempre più difficile mettere d'accordo le richieste delle famiglie e studenti e le politiche scolastiche di formazione delle classi: teniamo presente che, come l'anno scorso, le classi verranno formate sommando tutti gli iscritti del classico e scientifico (normale e scienze applicate) e diviso per 27; non sarà quindi improbabile qualche indirizzamento ad altre scuole. Per quanto riguarda i viaggi d'istruzione, l'applicazione della riforma scolastica ha portato molti docenti a rinunciare ad organizzare le vacanze studio ad eccezione di alcune (vedi le terze) che facevano già parte di un progetto (teatro). Al consiglio si sta discutendo di creare dei metodi di progettazione delle gite scolastiche che siano trasversali a tutte le classi (e magari anche ad altri istituti), in modo tale che non avvenga come quest'anno che solo alcune classi vadano in gita senza possibilità di estendere i propri progetti alle altre.
Scuole in rete: il professore Chemello ci ha poi presentato il progetto “Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace”. Lo scopo della presentazione è stata quella di informarci sulle iniziative. Spesso, riferiva il professore, tali iniziative sono state viste con diffidenza dai ragazzi, genitori, cittadinanza. Chemello ci chiede di farci portatori verso i nostri figli e verso gli altri genitori della giusta informazione in modo tale da invogliare i ragazzi a partecipare. Tra gli obiettivi principali di questa associazione troviamo: educazione alla cittadinanza attiva ed alla costituzione; sprono ad essere protagonisti nel mondo esterno; aprire i ragazzi al mondo; promuovere i valori presenti nei primi 12 articoli della costituzione e nella dichiarazione dei diritti dell'uomo. Il tutto si realizza con varie attività: volontariato, viaggi all'estero, partecipazione a riunioni. Tutti gli studenti possono partecipare. A questa rete fanno parte ormai tutte le scuole medie inferiori e superiori della provincia, molti enti ed associazioni. Come esempio cito alcuni viaggi già organizzati: legalità, viaggio in Calabria dal 15 al 20; educazione all'Europa, Lussemburgo, Bruxelles, Strasburgo dal 6 all' 11 marzo; viaggio umanitario in Romania; viaggio di formazione sulla cittadinanza europea in Austria nel settembre 2011. E' possibile reperire ulteriori informazioni nel web all'indirizzo http://www.liceogalileibelluno.it/reteprovinciale. Premendo qui
è possibile reperire il programma della rete per l'anno scolastico 2010/11.mercoledì 15 settembre 2010
Riflessioni sull'identità del nostro comitato
Significato del Comitato e suoi metodi ed obiettivi.
Fermo restando che auspicherei che a discutere ed a decidere a riguardo fossero tutti gli associati al Comitato stesso in assemblea, tento di mettere a fuoco più concretamente alcuni punti per delineare metodi di lavoro ed alcuni possibili obiettivi, partendo e prendendo spunto proprio dal testo del nostro statuto (art.2 Scopi ed azioni del Comitato)
Scopi primari del Comitato sono, da un lato, l’aiutare i genitori a conoscere e capire meglio la scuola dei propri figli (questo è per me un punto primario, anche se ad alcuni può sembrare impalpabile, perché solo dalla nostra conoscenza delle regole proprie della scuola può partire un confronto responsabile con dirigente scolastico e docenti e, quindi, una nostra presenza concreta nella scuola), dall’altro, di contribuire fattivamente alla loro crescita civile, culturale e sociale valutando, promuovendo ed appoggiando le specifiche modalità che la scuola adotta nell’attuazione della propria funzione educativa (su questo punto, molto delicato, ritengo che noi genitori dovremmo essere tutti senza discussione particolarmente attenti; non riguarda infatti didattica e risultati scolastici ma l’educazione e la formazione dei nostri figli; mi piacerebbe che, per es., vi fosse la possibilità di far conoscere ad un più ampio numero di genitori il progetto che in questi anni ha sviluppato Franco Chemello per l'educazione ai Diritti Umani e alla Cittadinanza attiva e, inoltre, posso anticiparti che l’Ufficio scolastico regionale ha scelto il nostro istituto (con altri quattro in provincia) per avviare quest’anno un nuovo progetto di promozione delle attività a carattere etico-sociale che verrà in seguito finanziato dalla Fondazione Cariverona: il tema per gli istituti come il nostro è l’individuazione di attività formative dirette alla prevenzione e difesa dalle dipendenze (= alcool, droga, fumo ma anche, perché no, quelle che chiamano new addiction, ecc.). Mi ripeterò, ma credo siano entrambi temi sui quali non dovrebbe esserci alcun dubbio che ci interessano come genitori. Aggiungerò anzi che dovrebbero interessarci in prima persona anche perché, formalmente, sia nel direttivo della Rete di Franco Chemello sia nel gruppo di lavoro del nuovo progetto Cariverona dovrebbe esserci la presenza di un genitore: posti da occupare (nel direttivo della Rete non c’è mai stato, seppure previsto, alcun genitore) e, quindi, anche lavoro concreto da fare, possibilmente assieme).
Scopi del Comitato sono inoltre:
- promuovere il confronto delle differenti componenti scolastiche sia su temi didattico educativi sia sugli aspetti funzionali, organizzativi e logistici della scuola al fine di individuarne e valutarne le criticità, (questo è un argomento “caldo” perché l’incontro ed il confronto con docenti e con alunni su questi temi dovrebbe essere il mezzo con cui tentare, assieme, di riportare come prioritari nella vita quotidiana del nostro istituto i criteri di scelta didattico educativi invece che quelli gestionali ed organizzativi)
- farsi portavoce dei problemi di natura sia didattico educativa sia logistica segnalati dai genitori, formulando in merito proposte da sottoporre al Collegio dei Docenti, al Consiglio d’Istituto ed al Dirigente Scolastico, (qui c’è una partita sempre aperta con i soli docenti noti; in prospettiva la chiave per modificare le situazioni di disagio che creano in classe i soliti noti dovrebbe essere il confronto e la condivisione con l’intera categoria dei docenti di regole che scandiscano con chiarezza i rapporti scuola-famiglia; i genitori del Tiziano su questi temi sono, evidentemente, messi molto peggio di noi con i loro docenti, tant’è che su questo hanno fatto la loro “campagna elettorale” un anno fa)
- supportare l’azione dell’Istituto scolastico e dei suoi Organi competenti verso Enti, Istituzioni ed Associazioni che lavorano per la scuola, (il rapporto con Enti come la Provincia o Associazioni quali ad es. Confindustria, ecc. è un tema troppo articolato da affrontare qui schematicamente, alcune questioni sono però già state molto dibattute nel Comitato lo scorso anno (per es. la nuova sede dell'Istituto) ... riprendiamole)
- promuovere la crescita scolastica, culturale e civile degli alunni mediante l’organizzazione di iniziative ed incontri, mediante il confronto e l’azione comune con altri analoghi Comitati e con Associazioni sia scolastiche che della società civile, (fai riferimento alle considerazioni già fatte in precedenza sul nostro auspicabile coinvolgimento in attività quali quella della Rete, aggiungi anche il rapporto - confronto (tutto da costruire) con altri Comitati scolastici cittadini le cui potenzialità sono tutte da scoprire)
- promuovere il diritto allo studio mediante iniziative che favoriscano gli alunni in condizioni di disagio economico, (l’istituzione di un supporto economico o di borse di studio per premiare il merito degli alunni (vedi punto successivo) sarebbe un risultato che giustificherebbe da solo la nostra esistenza, ci sarà qualcuno che ha voglia di far qualcosa su questo terreno ?)
- promuovere il valore dello studio mediante iniziative che premino gli alunni meritevoli,
- reperire i fondi per finanziare le specifiche attività programmate dall’Associazione stessa. (vale quanto sopra detto; aggiungerei anzi che, opportunamente studiata e con l’impegno di alcune persone (genitori, docenti) a seguire e progettare questa apparentemente banale “ricerca fondi” potrebbe diventare oltre che un concreto aiuto a singoli alunni o all’istituto anche un’occasione per coinvolgere in alcune e ben programmate attività gli alunni più grandi (del triennio), dando così ad alcuni di loro l’opportunità di confrontarsi con un impegno lavorativo, promuovendo quindi in loro la formazione di responsabilità e coscienza.
Marco Rossato
mercoledì 25 agosto 2010
Mercatino dei libri di testo
martedì 24 agosto 2010
Smistamenti
Gli studenti smistati della classe terza LEGGO che «grazie ai politici» arriva la deroga per la classe prima del liceo scientifico Galilei, così hanno scritto i nostri due più letti quotidiani locali. Senza dubbio è una conquista però forse non tutti sono al corrente che proprio al liceo scientifico Galilei gli alunni sono stati «smistati» (è stato detto proprio così) in altre sezioni contro la loro volontà. Io sono la mamma di uno di questi alunni e mi piacerebbe avere qualche risposta. Vorrei sapere in base a quale criterio si è stabilito che la terza B doveva essere «smistata» e i motivi per i quali sono stati divisi, al quarto anno in tre o quattro sezioni diverse. Perché non siamo stati avvisati con una lettera o con una telefonata ma si è saputo dalle solite «chiacchiere» che dovevano esser gli alunni stessi a recarsi a scuola dove, all’albo, sarebbero stati esposti gli elenchi degli «smistati» e in quale sezione sarebbero stati collocati. Chi mi rimborsa i soldi che ho dovuto spendere per acquistare nuovi libri a causa del cambio di sezione? A questo punto mi chiedo cosa conta per la scuola: la continuità didattica, il rispetto per le famiglie, e il rispetto per questi ragazzi che, molto uniti tra loro, sono costretti, arrivati in quarta superiore, ad inserirsi in una nuova classe con nuovi compagni e nuovi insegnanti. Mi sembra che con questi termini si parli di «pacchi postali» e non di ragazzi di diciasette anni. Speriamo non ne vada smarrito qualcuno!