Associazione di genitori degli studenti iscritti ai Licei Scientifico e Classico di Belluno. Promuove la partecipazione dei genitori alla vita della scuola ed ha la finalità di rappresentarli.
venerdì 17 giugno 2011
venerdì 10 giugno 2011
Malattie rare
giovedì 5 maggio 2011
V Meeting delle Scuole in Rete
“V Meeting delle Scuole in Rete per un Mondo si Solidarietà e Pace e Giornata dell’Arte” nell’ambito del progetto in collaborazione con il Comune-Assessorato alle Politiche Giovanili “Belluno Luogo Comune” – Atto I: venerdì 6 maggio 2011, Centro Giovanni XXIII e Piazza dei Martiri.
La Consulta Provinciale Studentesca ha ormai lasciato la strada dell’organizzazione della Giornata dell’Arte come momento di musica, svago e divertimento per impegnarsi in percorsi di rappresentanza, condivisione e testimonianza di valori che ormai trovano gli studenti seriamente impegnati nei progetti che realizzano. Mentre all’interno della sala teatro e della sala Muccin al Centro Giovanni XXIII si svolge il V Meeting delle Scuole in Rete, come da allegato programma, in Piazza dei Martiri gli studenti costruiranno insieme un muro simbolico con i cartoni che dipingeranno poi con scene, momenti e suggestioni che raffigurano luoghi comuni, pregiudizi, dis-valori. Il muro sarà “abbattuto” alle 12.30 ca. quando i ragazzi del Meeting raggiungeranno in piazza i compagni della Consulta.
Da ricordare e segnalare anche i due momenti pomeridiani - che sono offerti alla cittadinanza - rispettivamente dagli studenti della Consulta e dall’Associazione Culturale Tina Merlin, in collaborazione con le Scuole in Rete.
Alle 17.30 presso la sala teatro del Giovanni XXIII Mario Spallino porta in scena lo spettacolo teatrale di Emergency “STUPIDORISIKO- Una geografia di guerra”, con l’intervento di Giulio Cristoffanini, uno dei soci fondatori dell’Associazione (ingresso a titolo gratuito).
Alle 20.30, in Sala Luciani, incontro con il Consiglio Italiano per i Rifugiati dal titolo “I rifugiati e il diritto d'asilo: norme, problemi e storia di un fenomeno in crescita”, con Valeria Carlini, responsabile dell'ufficio stampa e comunicazione esterne del CIR. Il Cir, che annovera tra i suoi soci fondatori le Acli, la sezione italiana dell'Awr, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Fondazione Franco Verga, Uil, Cisl e Cgil, Amnesty International, la Carits italiana, la Fondazione Migrantes, la Comunità di Sant'Egidio, l'Arci opera da vent'anni, in accordo con l'Unhrc, sul piano della promozione e della difesa dei diritti e dei servizi alla persona rifugiata, ovvero a colui che chiede asilo in un paese straniero perchè nel proprio è perseguitato per motivi di razza, religione, opinioni politiche, nazionalità, o per cause di guerra. Con questa funzione, dal '91 ad oggi, si è fatto carico di tutte le emergenze, dalla somala, alla eritrea, dall'albanese alla bosniaca e kossovara, dalla curda alla irachena e afgana, rilevando l'insufficienza del diritto in materia di asilo politico e la contraddittorietà delle politiche nazionali, non ultima quella dei respingimenti.
Una giornata in cui gli studenti saranno protagonisti sul palco del teatro con i video e i racconti delle loro esperienze e in piazza, sempre insieme al Centro Servizi per il Volontariato, che continua a sostenerli nei loro percorsi di cittadinanza attiva e il supporto dell’Ufficio Scolastico.
mercoledì 6 aprile 2011
L'Europa ed i giovani
lunedì 28 marzo 2011
locandina
invito.
E poi, martedì prossimo 29 marzo ci sarà l'undicesima edizione dello Stage-Meeting "L'Europa dei Giovani? Un'Europa di Pace" al Palasport Taliercio di Venezia-Mestre.
La manifestazione, alla quale saranno presenti rappresentanze dai Continenti, gruppi dall'Europa e dall'Italia, sarà trasmessa interamente via web, il link di collegamento è www.blu.926.tv , ma comunque vi basterà entrare sull'home-page del sito www.reteprogettopace.it per collegarvi attraverso il link predisposto. Inizio ore 9.50, conclusione ore 18.00 (intervallo ore 13.00 - 14.00).
Potrete seguire:
Ricci ore 10:20
Medie Agordo ore 11
Nievo ore 12.25
Galilei-Tiziano ore 14.40
Follador Agordo 15.58
Catullo 16.10
17.02 Renier
venerdì 18 febbraio 2011
L'istituto ad oggi e le scuole in rete
Il giorno 17 febbraio 2011 si è tenuta la riunione dei rappresentanti dei genitori del Liceo scientifico (sia normale che scienze applicate) indetta dal presidente del consiglio d'istituto Marco Rossato. Nella prima parte dell'intervento, Marco ha riassunto e descritto le attività del consiglio d'istituto, mentre nella seconda parte il relatore è stato il prof. Franco Chemello che ci ha presentato il progetto “Scuole in rete”.
L'istituto: Marco lamenta che la fusione tra i due licei (scientifico e classico) presenta ancora delle evidenti divisioni (vedi il plesso dei docenti distinto) che alle volte porta ad una disomogenea organizzazione. In controtendenza il bilancio di previsione per quest'anno che risulta nettamente migliorato e che potrebbe aprire le porte ad alcuni investimenti in progetti futuri. Per quanto riguarda l'organizzazione di sedi ed aule, visto il consistente calo di iscrizioni al primo anno fin'ora rilevato, diventerà sempre più difficile mettere d'accordo le richieste delle famiglie e studenti e le politiche scolastiche di formazione delle classi: teniamo presente che, come l'anno scorso, le classi verranno formate sommando tutti gli iscritti del classico e scientifico (normale e scienze applicate) e diviso per 27; non sarà quindi improbabile qualche indirizzamento ad altre scuole. Per quanto riguarda i viaggi d'istruzione, l'applicazione della riforma scolastica ha portato molti docenti a rinunciare ad organizzare le vacanze studio ad eccezione di alcune (vedi le terze) che facevano già parte di un progetto (teatro). Al consiglio si sta discutendo di creare dei metodi di progettazione delle gite scolastiche che siano trasversali a tutte le classi (e magari anche ad altri istituti), in modo tale che non avvenga come quest'anno che solo alcune classi vadano in gita senza possibilità di estendere i propri progetti alle altre.
Scuole in rete: il professore Chemello ci ha poi presentato il progetto “Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace”. Lo scopo della presentazione è stata quella di informarci sulle iniziative. Spesso, riferiva il professore, tali iniziative sono state viste con diffidenza dai ragazzi, genitori, cittadinanza. Chemello ci chiede di farci portatori verso i nostri figli e verso gli altri genitori della giusta informazione in modo tale da invogliare i ragazzi a partecipare. Tra gli obiettivi principali di questa associazione troviamo: educazione alla cittadinanza attiva ed alla costituzione; sprono ad essere protagonisti nel mondo esterno; aprire i ragazzi al mondo; promuovere i valori presenti nei primi 12 articoli della costituzione e nella dichiarazione dei diritti dell'uomo. Il tutto si realizza con varie attività: volontariato, viaggi all'estero, partecipazione a riunioni. Tutti gli studenti possono partecipare. A questa rete fanno parte ormai tutte le scuole medie inferiori e superiori della provincia, molti enti ed associazioni. Come esempio cito alcuni viaggi già organizzati: legalità, viaggio in Calabria dal 15 al 20; educazione all'Europa, Lussemburgo, Bruxelles, Strasburgo dal 6 all' 11 marzo; viaggio umanitario in Romania; viaggio di formazione sulla cittadinanza europea in Austria nel settembre 2011. E' possibile reperire ulteriori informazioni nel web all'indirizzo http://www.liceogalileibelluno.it/reteprovinciale. Premendo qui
è possibile reperire il programma della rete per l'anno scolastico 2010/11.mercoledì 15 settembre 2010
Riflessioni sull'identità del nostro comitato
Significato del Comitato e suoi metodi ed obiettivi.
Fermo restando che auspicherei che a discutere ed a decidere a riguardo fossero tutti gli associati al Comitato stesso in assemblea, tento di mettere a fuoco più concretamente alcuni punti per delineare metodi di lavoro ed alcuni possibili obiettivi, partendo e prendendo spunto proprio dal testo del nostro statuto (art.2 Scopi ed azioni del Comitato)
Scopi primari del Comitato sono, da un lato, l’aiutare i genitori a conoscere e capire meglio la scuola dei propri figli (questo è per me un punto primario, anche se ad alcuni può sembrare impalpabile, perché solo dalla nostra conoscenza delle regole proprie della scuola può partire un confronto responsabile con dirigente scolastico e docenti e, quindi, una nostra presenza concreta nella scuola), dall’altro, di contribuire fattivamente alla loro crescita civile, culturale e sociale valutando, promuovendo ed appoggiando le specifiche modalità che la scuola adotta nell’attuazione della propria funzione educativa (su questo punto, molto delicato, ritengo che noi genitori dovremmo essere tutti senza discussione particolarmente attenti; non riguarda infatti didattica e risultati scolastici ma l’educazione e la formazione dei nostri figli; mi piacerebbe che, per es., vi fosse la possibilità di far conoscere ad un più ampio numero di genitori il progetto che in questi anni ha sviluppato Franco Chemello per l'educazione ai Diritti Umani e alla Cittadinanza attiva e, inoltre, posso anticiparti che l’Ufficio scolastico regionale ha scelto il nostro istituto (con altri quattro in provincia) per avviare quest’anno un nuovo progetto di promozione delle attività a carattere etico-sociale che verrà in seguito finanziato dalla Fondazione Cariverona: il tema per gli istituti come il nostro è l’individuazione di attività formative dirette alla prevenzione e difesa dalle dipendenze (= alcool, droga, fumo ma anche, perché no, quelle che chiamano new addiction, ecc.). Mi ripeterò, ma credo siano entrambi temi sui quali non dovrebbe esserci alcun dubbio che ci interessano come genitori. Aggiungerò anzi che dovrebbero interessarci in prima persona anche perché, formalmente, sia nel direttivo della Rete di Franco Chemello sia nel gruppo di lavoro del nuovo progetto Cariverona dovrebbe esserci la presenza di un genitore: posti da occupare (nel direttivo della Rete non c’è mai stato, seppure previsto, alcun genitore) e, quindi, anche lavoro concreto da fare, possibilmente assieme).
Scopi del Comitato sono inoltre:
- promuovere il confronto delle differenti componenti scolastiche sia su temi didattico educativi sia sugli aspetti funzionali, organizzativi e logistici della scuola al fine di individuarne e valutarne le criticità, (questo è un argomento “caldo” perché l’incontro ed il confronto con docenti e con alunni su questi temi dovrebbe essere il mezzo con cui tentare, assieme, di riportare come prioritari nella vita quotidiana del nostro istituto i criteri di scelta didattico educativi invece che quelli gestionali ed organizzativi)
- farsi portavoce dei problemi di natura sia didattico educativa sia logistica segnalati dai genitori, formulando in merito proposte da sottoporre al Collegio dei Docenti, al Consiglio d’Istituto ed al Dirigente Scolastico, (qui c’è una partita sempre aperta con i soli docenti noti; in prospettiva la chiave per modificare le situazioni di disagio che creano in classe i soliti noti dovrebbe essere il confronto e la condivisione con l’intera categoria dei docenti di regole che scandiscano con chiarezza i rapporti scuola-famiglia; i genitori del Tiziano su questi temi sono, evidentemente, messi molto peggio di noi con i loro docenti, tant’è che su questo hanno fatto la loro “campagna elettorale” un anno fa)
- supportare l’azione dell’Istituto scolastico e dei suoi Organi competenti verso Enti, Istituzioni ed Associazioni che lavorano per la scuola, (il rapporto con Enti come la Provincia o Associazioni quali ad es. Confindustria, ecc. è un tema troppo articolato da affrontare qui schematicamente, alcune questioni sono però già state molto dibattute nel Comitato lo scorso anno (per es. la nuova sede dell'Istituto) ... riprendiamole)
- promuovere la crescita scolastica, culturale e civile degli alunni mediante l’organizzazione di iniziative ed incontri, mediante il confronto e l’azione comune con altri analoghi Comitati e con Associazioni sia scolastiche che della società civile, (fai riferimento alle considerazioni già fatte in precedenza sul nostro auspicabile coinvolgimento in attività quali quella della Rete, aggiungi anche il rapporto - confronto (tutto da costruire) con altri Comitati scolastici cittadini le cui potenzialità sono tutte da scoprire)
- promuovere il diritto allo studio mediante iniziative che favoriscano gli alunni in condizioni di disagio economico, (l’istituzione di un supporto economico o di borse di studio per premiare il merito degli alunni (vedi punto successivo) sarebbe un risultato che giustificherebbe da solo la nostra esistenza, ci sarà qualcuno che ha voglia di far qualcosa su questo terreno ?)
- promuovere il valore dello studio mediante iniziative che premino gli alunni meritevoli,
- reperire i fondi per finanziare le specifiche attività programmate dall’Associazione stessa. (vale quanto sopra detto; aggiungerei anzi che, opportunamente studiata e con l’impegno di alcune persone (genitori, docenti) a seguire e progettare questa apparentemente banale “ricerca fondi” potrebbe diventare oltre che un concreto aiuto a singoli alunni o all’istituto anche un’occasione per coinvolgere in alcune e ben programmate attività gli alunni più grandi (del triennio), dando così ad alcuni di loro l’opportunità di confrontarsi con un impegno lavorativo, promuovendo quindi in loro la formazione di responsabilità e coscienza.
Marco Rossato